Teatro Sant'Andrea Bergamo Spazio Artistico
Il Teatro Sant'Andrea di Bergamo è anche "spazio artistico": aperto a tutte le arti, alla ricerca, eventi culturali e mostre; è anche una sala concerti. Ospita la scuola di recitazione "Sant'Andrea" che organizza i corsi per il Centro Universitario Teatrale di Bergamo.
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PostInEvidenza
Serata con i temi del Maestro Battiato "quante lucertole attraversano la strada" ................... 5 aprile ore 20.45
Bergamo Jazz 20 e 23 marzo
Due strepitosi concerti anche quest'anno a Teatro Sant' Andrea
ARUAN ORTIZ “Cub(an)ism”
Il viaggio musicale di Bergamo Jazz 2025 prende avvio con un pianista di origine cubana che ormai da anni ricopre un ruolo importante nel panorama jazzistico contemporaneo. Nato a Santiago de Cuba, Aruán Ortiz si è poi stabilito a Brooklyn e in Spagna: tra i musicisti d’oltreoceano con cui ha collaborato ci sono Esperanza Spalding, James Brandon Lewis, Greg Osby, Andrew Cyrille, Cindy Blackman Santana, Terri Lyne Carrington, Oliver Lake, Don Byron, Rufus Reid, Wadada Leo Smith, Wallace Roney e altri ancora. Per l’etichetta svizzera Intakt ha registrato diversi album, tra i quali Cub(an)ism, inciso in solitudine nel 2016 e diventato riferimento delle sue performance di solo piano. Un disco i cui brani, come scriveva Florian Keller nelle note di copertina, sono nati «da idee e stati d’animo specifici, sviluppati impercettibilmente lungo costruzioni sistematiche condite di imprevisti. Nonostante una certa aderenza formale, la musica di Cub(an)ism rimane sempre sensuale. Utilizzando sistemi chiari ma flessibili, la musica vive di strutture e sorprese. Le strutture cristalline si dissolvono bruscamente, le forme chiare si confondono come un riflesso nell’acqua in tempesta, prima di riemergere. La musica di Ortiz respira questa magia, il fascino di strutture che danzano». Quello di Aruán Ortiz è dunque un pianismo eclettico, che trae linfa vitale dalle varie esperienze vissute in giro per il mondo, a contatto con culture diverse.
JORDINA MILLÀ – BARRY GUY Duo
Bergamo jazz ospita per la prima volta una delle menti più immaginifiche del più avanzato jazz europeo, ma non solo, personalità centrale della musica improvvisata sin dalla fine degli anni Sessanta: l’inglese Barry Guy. Riassumere in poche righe la sua frenetica attività è opera quantomeno limitativa. Val la pena tuttavia ricordare le collaborazioni con i connazionali Evan Parker, Derek Bailey, Paul Rutherford, Tony Oxley e Paul Lytton e con gli americani Cecil Taylor, Roscoe Mitchell e Marilyn Crispell. Capitolo a sé riveste la London Jazz Composer’s Orchestra, una delle più fulgide esperienze di integrazione fra composizione e improvvisazione che lungo il suo percorso ha incrociato le ance di Anthony Braxton e il pianoforte di Irene Schweizer. Forte di un bagaglio tecnico-espressivo che gli permette una padronanza del suo strumento che ha pochi eguali, Barry Guy ha anche suonato con orchestre classiche (The Orchestra of St. John’s Smith Square, City of London Sinfonia, Monteverdi Orchestra, The Academy of Ancient Music, Kent Opera, The London Classical Players) e con la violinista Maya Homburger, sua compagna anche nella vita, esplora anche il mondo della musica antica.
Il sodalizio con Jordina Millà è abbastanza recente: il suo avvio risale al 2017, quando il contrabbassista inglese ha coinvolto la pianista catalana, allieva del connazionale Agustì Fernandez, in un ensemble di improvvisatori riunito in occasione del Barcelona’s Mixtur Festival. Successivamente i due musicisti hanno inciso String Fables, pubblicato nel 2021 dall’etichetta polacca Fundacja Słuchaj. Del febbraio del 2022 è la registrazione dell’album Live In Munich, edito lo scorso anno da ECM. L’ascolto di quest’ultimo disco rivela una perfetta assonanza di intenti che sottende un dialogo assolutamente paritario dalla palpabile tensione espressiva, che combina la libera improvvisazione con elementi propri del linguaggio classico-contemporaneo.
Domenica 16 marzo ore 16 - CANALETTO: un'avventura a Venezia
Una speciale lettura teatrale, un viaggio tra letteratura e arte che ci porterà a scoprire l’incanto visivo delle vedute di Canaletto e la magia di una delle opere più affascinanti di Pinin Carpi.
LUNEDì' 3 MARZO ORE 20.45 iL VIAGGIO DI ARLECCHINO
Commedia semplice divertente, energetica, coinvolgente utilizza tutti i caratteri sia con le maschere che senza, con il vortice di lazzi e gli esilaranti intrecci di innamorati, padri arrabbiati, capitani fanfaroni e servi furbi, e non mancano i travestimenti e gli equivoci.
Pantalone e il Dottore tentano un matrimonio combinato tra Ottavio e Lucrezia, rispettivi figli, ma il caso farà incontrare loro sicari e bellissime dame di paesi lontani che ostacoleranno, ovviamente, i loro piani e li costringerà a piegarsi come sempre ad un destino forse più favorevole.
Lo spettacolo nasce da una collaborazione del Centro Universitario Teatrale dell’Università di Bergamo e quello di Brescia, lavoro di Commedia dell’Arte che si rifà alla tradizione classica dei Canovacci, basato su azione e gesto che gli studenti hanno potuto sperimentare nei corsi durante le lezioni di Angelo Crotti, attore, che coordina anche la messinscena di questa pièce.
DOMENICA 23 FEBBRAIO ORE 17 IL LOCO DON CHISCIOTTE
EVENTO TEATRALE - MUSICALE
CON GLI ATTORI DI TEATRO SANT'ANDREA , DOCENTI E ALLIEVE/I DEL LICEO MUSICALE SECCO SUARDO
Teatro Sant'Andrea vi invita a un'esperienza unica, un viaggio nel cuore della Spagna del XVII secolo, dove la musica di Telemann e le parole di Cervantes si fondono in un'opera emozionante.
La storia
Don Chisciotte, un nobile idealista, abbandona la sua vita agiata per seguire il suo sogno di diventare un cavaliere errante. Insieme al suo fedele scudiero Sancho Panza, affronterà mille avventure, combattendo mulini a vento scambiati per giganti, liberando dame in pericolo (o presunte tali) e vivendo il grande amore per la sua Dulcinea.
La musica
La suite Don Chisciotte di Telemann, con le sue melodie vivaci e i ritmi incalzanti, dipinge in modo vivido le avventure del cavaliere errante. Le note dell'orchestra evocano i paesaggi spagnoli, le battaglie epiche e i momenti di tenerezza.
I testi
Le parole di Cervantes, tratte dal suo capolavoro Don Chisciotte della Mancia, danno voce ai personaggi, ai loro pensieri e alle loro emozioni. La follia di Don Chisciotte, la sua ingenuità, il suo coraggio e la sua umanità prendono vita attraverso le parole, creando un ritratto indimenticabile.
Uno spettacolo per tutti
Questo spettacolo è un'occasione unica per immergersi in un'opera senza tempo, che parla di sogni, di ideali e di amore. La musica di Telemann e le parole di Cervantes sono un invito a riflettere sulla nostra società, sui nostri valori e sulla nostra stessa umanità.
Informazioni
- Titolo: Il loco Don Chisciotte
- Musica: Suite Don Chisciotte di Telemann
- Testi: da Don Chisciotte della Mancia di Cervantes
- Orchestra: Allieve e allievi del Liceo Musicale Secco Suardo
- Direttore: Roberto Genova
- Docenti preparatori archi: Anna Cima, Rosaria Mastrosimone, Silvia Pauselli.
- Regia e adattamento testi: Claudio Morandi
- Attori: Giuliano Gariboldi, Matteo Nicodemo, Sara Rinaudo, Claudio Morandi
- Responsabile progetto: Domenica Carla Cozzo